CHE UOMO SEI?

uomo-elegante

L’ultimo tocco al nodo della cravatta, hai sempre amato i colori scuri. Ti guardi allo specchio: barba fatta, sei impeccabile. Quello spezzato ti sta una meraviglia. Sei proprio un vincente e un italiano, classe e stile, c’è poco da dire. Hai sempre amato l’eleganza, fin dai tempi dell’università. Oh, d’altra parte mica ti hanno mandato a studiare a Cambridge per niente. E poi lo stage e l’altra laurea anche in Italia. E la brillante carriera che hai fatto.

Si, sei un vincente e non puoi negartelo: quanto ti piace guardarti allo specchio.

Che uomo sei?

Dai un bacio alla tua bella mogliettina. Anche lei una vincente. Se li porta bene i suoi anni, na’ botta gliela dai ancora volentieri. Certo, saltuariamente, non come i primi tempi, ma si sa, mica si può pretendere che… Però sai che è importante rivolgerle ancora “certe” attenzioni.

Prendi la “bambina”, come ti piace chiamarla, anche se ha 14 anni. La porti a scuola, bacio in fronte, raccomandazioni. Sei un padre geloso. Ecchecazzo, con certi tipi che ci sono in giro… 

Che uomo sei?

Arrivi al lavoro, lasci la tua Audi al custode del garage a pagamento. Che ladri, 300 euro al mese. Chi se ne fotte, tanto paga l’azienda. E’ il minimo che possano fare per avere un manager come te. Sali, quattro sorrisi e quattro battutine con tutti. Ti piace fingerti democratico e informale. In realtà sei un raro esemplare di bastardo e in azienda lo sanno che devono rigare dritti, non ti sfugge niente e a tagliare teste ci stai un attimo. Controlli cosa ha indossato oggi la segretaria: non male. Con quel culo potrebbe mettersi pure un saio, tanto sempre pensieri sconci suscita. Qualche telefonata, il pc, le mail, si inizia a produrre.

Controlli la chat, se ce n’è qualcuna nuova e se la ragazzina solita ti ha risposto. Si. Dice di chiamarla alle due, quando esce da scuola. Oggi se ce la fai ci passi. Ti scrive che in linea di massima è ok per il tardo pomeriggio. Però, ti fa capire che ha bisogno di soldi. E quando mai hai lesinato? Lo sai da sempre, dai tempi degli studi economici all’università: è tutto un mercato. Se c’è un prodotto o servizio in vendita e tu puoi permettertelo, compri. Nulla di personale, my friend. E’ solo un business, legge di domanda e offerta. Perché dovrebbe essere immorale? Ha 14 anni, e allora? Tanto quella è una troietta, una zoccola prima ancora di nascere, se non te la scopi tu lo farà qualcun altro. In fondo, mica sei come quei vecchi porci che vanno in Thailandia o a Cuba a cercare bambine di pochi anni, da pagare due spiccioli. Tu sei un signore. 

Che uomo sei? 

Lunch break. Parli col tuo Ceo, la situazione dei mercati, lo spread in calo. Dovete incontrare la delegazione ministeriale, magari ti fai dare una mano pure da tua moglie, che quei tipi li conosce bene. La chiami, lei ha appena finito una importante riunione di maggioranza. Le dici di vostra figlia, oggi aveva il tema, le raccomandi di verificare che fosse tutto a posto. Poi torni al pc e rispondi alla mail del tuo ex collega, un pezzo grosso militare, che ti prega di partecipare ad una cena di beneficienza per i bambini africani. Naturalmente accetti, ci mancherebbe. 

Che uomo sei? 

Chiami la ragazzina, ti respinge la chiamata. Dopo un minuto ti manda un whatsapp: ci vediamo alle 7, solito appartamento in viale Parioli. Arrivi con l’utilitaria aziendale, una Panda anonima che più anonima non si può. Solita entrata secondaria. Saluti quel figlio di buona donna di Massimo, sempre così gentile, educato, affabile. Non hai mai capito se è solo un pappone o se con la ragazza ha pure una storia. Entri nella stanza con lei. Consumi. Hai voglia di chiedere qualche extra. Glielo dici, la prossima volta prestazione straordinaria. Finge di non capire, la troietta. Glielo spiegherai per bene al momento opportuno. Sganci i soldoni, come sempre sei generoso.

Arrivi a casa, sei rilassato. Baci in fronte tua figlia, le chiedi se ha fatto i compiti e come è andato il tema. Dice che ha sbagliato un paio di congiuntivi.

“A 14 anni ancora mi sbagli i congiuntivi? Non ti pare disdicevole questa cosa?” 

Sei un padre premuroso. All’antica. Di quelli che trasmettono i sani principi. Nel giro di mezzora passi dal pompino a pagamento di una 14enne all’educazione culturale e morale verso un’altra 14 enne.

Che uomo sei?

Proprio un vincente e un italiano del Duemila. Talmente italiano, che se per caso si venisse a sapere di questa tua “innocente passione”, l’indignazione durerà due giorni, l’incazzatura pubblica di tua moglie tre, e al quarto ti farai vedere sorridente in chiesa accanto a lei e il tuo bel mondo dell’alta società sarà lì, pronto a voltarsi dall’altra parte e fingere di aver dimenticato. E’ così che nascono e crescono i vincenti italiani: sennò, che uomo sei?

Basilio Milatos © Riproduzione riservata

Annunci

2 pensieri su “CHE UOMO SEI?

  1. Tagliente, amaro, sarcastico, fa arrabbiare. E’ un bel j’accuse verso questa società. Complimenti, molto ben scritto

  2. Grazie Vincenzo, mi gratifica molto il tuo commento. Perchè tagliente è proprio quello che vorrebbe essere questo pezzo, che mi è venuto fuori di getto, pensando alle insopportabili ipocrisie da cui siamo circondati

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...