LA VERITA’ DEI LIBRI

la verità dei libriEro un ragazzino quando visitai la prima volta l’Acropoli. In quegli anni il Partenone non era recintato, ci entrai dentro, rimasi come paralizzato, una sorta di trance da eccesso di mito, di Storia, di incanto. Di quei luoghi leggevo fin da bambino, di Atene, dei Romani, dell’antichità, li immaginavo irreali, appartenenti ad un iper-uranio privo di materia, popolato da personaggi leggendari. Quando fui tra quelle colonne mi parve di scorgere nell’Agorà Pericle parlare agli Ateniesi, e Socrate disquisire di maieutica. Pensai che allora quei personaggi c’erano davvero, che i libri di storia e filosofia dicevano la Verità. Raccontavano di vita vera. 

Nel tempo, ho cercato altri mondi nei libri. A volte fughe da una realtà stretta, scomoda, noiosa. O anche dolorosa. Ma più di tutto, conoscenze, storie affabulanti, la scoperta di luoghi a me ignoti, che attraverso le parole diventano quasi magici.

Mi appassionai dei personaggi dei libri che amavo. Diventai amico di di Dante e Beatrice, amai follemente Elettra e Filottete, guardai gli specchi con curiosità e sospetto, dopo aver letto Dorian Gray, mi immersi totalmente nella San Pietroburgo dell’800 per seguire Raskolnikov che uccide l’odiosa vecchietta usuraia in Delitto e Castigo. Vissi con lui il tormento della colpa, la figura salvifica della sua Sonecka, la catarsi della conversione e del castigo. Ancora, fui il dolente giovane Werther e mi ritrovai preso dal mio personale e mai del tutto cessato Sturm Und Drang Romantico, fui nel sogno di uno dei Fratelli Karamazov mentre incontra il diavolo, fui Frederic Moreau che ama Madame Arneux per una vita intera senza averla mai, ne L’educazione sentimentale. Con quel libro, con Flaubert, afferrai uno dei sensi della vita, forse il più malinconicamente vero: che è il desiderio delle cose, più che le cose stesse, a portarti oltre la soglia delle nuvole… 

Più avanti, mi commossi, sentendomi il bambino mai nato cui parlava Oriana Fallaci nel libro, poi mi immersi negli autori siciliani, Pirandello su tutti, che mi spiegarono il posto in cui ero nato, la Sicilia, al di là di ogni possibile spiegazione razionale.

A quel tempo, non cercavo verità nei libri. Cercavo passioni, sogni, sentimenti. Cercavo i trucchi del mestiere di vivere, sicuro che comunque, una volta appreso, la vita vera sarebbe stata un’altra cosa. Da una parte, i libri e i sogni; dall’altra, la vita vera. 

Poi, sono cresciuto. Ho vissuto. E mentre vivevo, non di rado cresceva in me la sensazione che col passare del tempo, ogni giorno che passava era un pezzetto di verità in meno, invece che in più. Qualche attimo di luce e chiarezza; più spesso, il vapore delle nubi che si modifica e si modella continuamente in forme sempre diverse, quasi a prendersi gioco di chi le guarda.

Nei momenti peggiori, o quelli di maggior confusione dentro e fuori di me, mi sono ritrovato a cercare una verità, la mia Verità, nei libri, come un rifugio, un porto piccolo, al riparo dal mare aperto, col suo fluire spesso incomprensibile e affascinante, tra correnti opposte. 

Alla fine, che tu abbia letto 10 libri o 100 mila, accetti che non esiste una Verità, non una sola. Non puoi ripararti sotto il guscio immaginario dei libri, non è lì la vita vera, quella possiamo viverla solo noi, accettando la sfida e i rischi di quel mare aperto, e restando a galla, se riusciamo, quando siamo travolti dalle onde e pensiamo di non farcela. Però, a volte ti fermi a guardare una vecchia libreria piena di libri ingialliti e impolverati, ne prendi un paio ormai dimenticati e scopri, tanti anni dopo, che in fondo, tra sogni e fughe immaginarie, c’è più Verità tra le pagine dei libri che in quel che riusciamo a percepire nella vita vera.

Basilio Milatos © Riproduzione riservata

Annunci

4 pensieri su “LA VERITA’ DEI LIBRI

  1. La tua idea di dar luce e rivisitare libri e film è davvero interessante. Io adoro anche il cinema e anche a me capita di scovare ogni tanto un film semi-sconosciuto che mi appassiona. Sapere che c’è un blog dove posso trovare tante “chicche” è una gran cosa, mi fa piacere averti scoperto, grazie al tuo commento!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...