UN AMORE DIFFICILE. IO E L’INSALATA

InsalataLa guardi. Hai pure faticato per prepararla e metterla lì, tutta pronta, tutta per te. Sceglierla dal fruttivendolo, fingendo che non ti interessavano altri articoli, pagarla, portarla a casa, lavarla, spezzettarla, ora a spicchi ora a foglie, condirla. Condirla? Perché, si può chiamare condimento quello? Va bene, lasciamo perdere.

La fissi e ti senti un po’ Massimo Troisi in Ricomincio da tre, quando fissava il sasso e lo pregava di lasciarsi spostare dalla forza del suo pensiero. “Spuostate. Che te cuosta a ‘tte?”. Tu non le parli, ma hai una faccia eloquente: guardi quei grossi coriandoli sparsi, alcuni rossastri, alcuni verdi, e sai già bene il sapore che (non) hanno il radicchio o la lattuga. Però non ti dai per vinto e nei lunghi secondi che precedono il fatidico primo morso quasi li implori con gli occhi: ditemelo. Ditemi che invece che tristissimo finocchio siete tortellini. Ditemi che quella non è carota (mica sono un coniglio io!), bensì un wurstel. O un pezzo di parmigiano tinto di arancione. 

E poi prendi il coraggio a due mani, anzi, a due mascelle, e lo fai: la mangi. Ma si, che sarà mai? E’ buona, sicuro, fai finta di non averla mai assaggiata in vita tua. In fondo, te lo hanno detto tutti che è buona, nutrizionisti, dottori, amici, tuttologi, e poi loro: quelli che sembrano andare in giro con un cartello in fronte con su scritto “io ce l’ho fatta, ce la puoi fare anche tu”, quelli che ti stanno sul ca… ehm, sullo stomaco perché hanno perso 40 kg e ti guardano con l’aria compassionevole, a metà tra quando si guarda un essere inferiore e un povero pirla.

Tutti a tessere le lodi sperticate di questa iattura di pietanza, di tutte le sue proprietà organolettiche, tutti a dire che il modo migliore per fare una dieta è mangiare con gusto. Ma si, che sarà mai? Convinciamoci: l’insalata è buona. Capito?? B-U-O-N-I-S-S-I-M-A. 

D’altra parte, intendiamoci: in effetti è vero, lo so bene che certe insalate possono essere buonissime. Rispetto a questa, che ha solo radicchio, lattuga, pomodoro, finocchi e carote, con due gocce d’olio, poco sale e origano, basta fare qualche piccola aggiunta. Giusto un tocco di fantasia in più a scelta tra, chesso’, mozzarella (anche non di bufala, dai), maionese, tonno, olive, scaglie di grana, prosciutto crudo, wurstel, varie ed eventuali. Che vuoi che sia? No, eh, non si può?

E sia. Infliggiamoci questa. La mano sembra non voler rispondere ai comandi del cervello, la forchetta si rifiuta di infilzare quell’insulso fogliame, ma alla fine lo fai: la porti in bocca. Inizi a masticare. Sono passati tre secondi e le tue papille gustative ti hanno già inviato una mail seguita da raccomandata con ricevuta di ritorno, in cui ti annunciano formalmente lo stato di agitazione sindacale permanente, non escludendo forme di lotta più estreme nel caso perdurassero tali proibitive condizioni per l’assolvimento delle loro funzioni. Ma tu insisti. Dopo Troisi, ora ti viene in mente Rocky di Stallone, mentre combatte sul ring contro un avversario tremendo, e ripete a se stesso “gli occhi della tigre, non fa male non fa male”. Poi, mentre guardi quell’insalata diminuire lentissimamente e cominci a pensare che il petto di pollo arrosto al confronto ti sembra un profiterol al cioccolato, scorgi per caso sul display del tuo smartphone l’aggiornamento di stato di un tuo amico su Facebook: con tanto di foto illustrativa di un barattolo da 1 kg, tesse le lodi della Nutella. A quel punto, capisci che qualcosa non va. Non sai contro chi imprecare prima, se col tuo amico nutellista, la dieta, l’insalata, la Nutella, il nutrizionista, la bilancia, la prova costume o cos’altro ancora. Saggiamente, opti per alzarti da tavola, lanciare l’insalata e mandarti a fare in culo da solo…

Basilio Milatos © Riproduzione riservata

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11 pensieri su “UN AMORE DIFFICILE. IO E L’INSALATA

  1. Sorrido con te… odio l insalata verde, io amo il cibo, per me è passione come la vita, adoro il vino, il rito del mangiare per me è come un antico corteggiamento, per compensare cammino, corro(non tanto per la verità) o almeno ci provo e mentre lo faccio mi dico:” non fa male” ma vuoi mettete un piatto di spaghetti ai frutti di mare con un buon bicchiere di vino? Impagabile!
    Buon pomeriggio
    Mary

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