ETICHETTE CON SCADENZA

Scadenza su confezionePer essere bella è bella. Però, da qualche parte, se guardi bene, ci sarà una piccola stringa. Un’etichetta, un’incisione. Per quanto sia bella, in ogni confezione, all’esterno o nel libretto delle istruzioni, ci sono una serie di avvertenze. E poi una scadenza.

Anche nelle relazioni umane, spesso, quasi sempre, funziona così. Non importa di chi sia la colpa, se di qualcuno, di tutti o di nessuno.

Nelle storie d’amore ci sono quelli del “ti amo però…”, del vorrei ma non posso, del “sono fatto così”, quelli che un sorriso è un sorriso o una lacrima?

Quelli che le diversità sono una ricchezza, e di troppa ricchezza poi si muore.

Quelli che sei tu il problema ma loro che se ne vanno, quelli che solo qui sono davvero io eppure una parte di me sta altrove, quelli che ti fanno essere migliore di come sei, e quando non sei migliore… “ah, ma allora non eri veramente tu”.

Quelli che il senso è il viaggio e non la meta, ma senza una meta che viaggio è?

Quelli che sarete sempre dentro l’un l’altra, “comunque vada” e in quel comunque c’è già, seminascosta, la data di scadenza. Quelli che “dopo l’amore è l’amore che resta”. Che è una bellissima frase da dire o pensare dopo aver fatto l’amore. Ma molto meno quando poi si è lontani.

Quelli che è tutto perfetto, però… quel “però” così simile a un “peccato che” e da qualche parte, sulla confezione così luminosa dentro e fuori, comincia ad aleggiare uno spettro sinistro. Sono gli amori a scadenza, come il momento in cui qualcuno porta all’incasso una cambiale che è valsa la pena firmare, perché ne vale sempre la pena, per tutte le fatiche, per tutte quelle costruzioni, anche quando poi i palazzi vengono giù.

Vale sempre la pena essere vivi, anche se la vita è di per se’ a scadenza. Fanno male, le cose, quando la scadenza arriva davvero e non è più solo la consapevolezza di qualcosa che potrebbe accadere. E a volte, fanno male anche prima, quando le stai ancora vivendo. Ma se le vivi, vuol dire, quasi sempre, che ne vale la pena. 

Basilio Milatos © Riproduzione riservata

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