TUTTI A DIETA

Da domani tutti a dietaE adesso che le feste sono (finalmente!) finite, forza: lasciate venir fuori lo Zeno che è in voi.  Si, proprio lui, il personaggio creato da Italo Svevo noto per la celebre “ultima sigaretta” e l’eterno solenne proposito di smettere di fumare. Non immediatamente, ma, appunto, dopo l’ultima sigaretta.

Avete finito di spazzolare tutto quello che era umanamente spazzolabile a livello alimentare e oggi siete al redde rationem, eh? D’altra parte, non dite che non lo sapevate, io vi avevo avvertiti (https://cosedentroefuori.wordpress.com/2013/12/07/lamaro-e-il-dolce-a-tavola/) che alle nostre latitudini questo periodo dell’anno è un percorso lungo un mese e lastricato di trappole subdole, sotto forma ora di dolciumi ora di grassi d’ogni genere, saturi, insaturi, idrogenati, e chi più ne ha più ne metta!

Scommetto che anche il giorno dell’Epifania, che tutte le feste si porta via, il giorno designato come quello dell’ultima sigaretta, non vi siete fatti mancare l’ennesimo attentato a fegato e pancreas. Mentre con ostentata insofferenza manifestavate a chi vi stava accanto il vostro pressochè insuperabile livello di saturazione da cibo, mentre gli raccontavate tutto quello che -poverini, quasi obtorto collo- eravate stati costretti a ingurgitare durante le festività natalizie, insomma, mentre con una mano davate robuste pennellate, a tinte vivaci, sul vostro personale quadro di buone intenzioni e di catartica penitenza post-abbuffate, con l’altra afferravate l’ultimo pezzo di sfincione. Vi allungavate verso il formaggio fresco appena portato dal cugino acquisito, quella prelibatezza di montagna, quei sapori antichi cui è impossibile rinunciare. Tessevate pubbliche ed enfatiche lodi della scelta -sacrosanta, altrochè!- di vostra suocera di evitare i “soliti primi pesanti anche oggi, le solite lasagne, i soliti condimenti pieni di panna o besciamelle”, e intanto facevate il bis di farfallette al salmone. Ma si, il salmone, sai, quello ricco di Omega 3, quello che in fondo… brucia i grassi, no?? E gli ultimi panettoni? Le ultime cassate? Ah no, la cassata no, basta. Però, accidenti, suo zio ha portato quei cannoli che a vederli mi si alza il tasso glicemico, hanno un aspetto irresistibile: proprio oggi devo resistere?

Insomma, anche per la Befana ci avete dato dentro di buzzo buono. Tanto da domani… Eh si, da lunedì dieta. Come? Non è lunedì? Non importa, il lunedì della dieta non è un giorno reale. E’ l’oasi dell’anima, la terra promessa della virtù anelata dopo chili e chili di vizi, è l’ora X in cui la nostra volontà va incontro al trionfale momento del riscatto, sputtanata com’è da settimane di incontri peccaminosi con leccornie di ogni genere, cui ha opposto la stessa tenace -e soprattutto efficace-  resistenza che il vostro rigore morale avrebbe opposto alle avances spinte di Belen mentre vi fa piedino sotto il tavolo.

Il lunedì della dieta è la carezza del diavolo ai patimenti di quel che resta della vostra coscienza: mangiate, adesso, ancora l’ultima volta, l’ultima sigaretta di Zeno, appunto, tanto da DOMANI…

Insomma, dirsi che dal fatidico lunedì ci si mette a dieta è una sorta di Maalox per attenuare gli effetti irritanti del senso di colpa, l’ultima concessione al piacere nocivo cui non si sa rinunciare, il modo classico per concederselo ancora: solo un po’, poi smetto, l’ho deciso. Siamo atterriti dall’incontro, che non si potrà più eludere, con la bilancia (la Brutta Stronza di cui parlo in altro articolo di Cosedentroefuori), quello sgradevole oggetto che occupa abusivamente un pezzetto del pavimento di casa e che ultimamente abbiamo evitato accuratamente come un appestato che rischia di far ricomparire dalle nostre parti la terribile estinta epidemia di manzoniana memoria. Ora no, ora ci tocca:  andremo incontro al suo verdetto con atterrita rassegnazione,  è il nostro turno alla cassa e ci apprestiamo a leggere lo scontrino su cui temiamo ci sia un conto da salasso.

Siamo seri, siamo determinati, siamo decisi: da domani dieta. Lo abbiamo comunicato anche al nostro fruttivendolo di fiducia, che ci conservi con cura tutta la verdura che gli porteranno, che non si azzardi a lasciarci senza. Cicoria, bieta, spinaci, qualsiasi cosa che dia vagamente sul verde, e se amara meglio ancora: fa più effetto penitenza. Del resto, lo abbiamo deciso e sarà così: non siamo forse noi a decidere cosa fare della nostra vita, comportamenti alimentari compresi? Naturalmente si! Il tratto più distintivo di ogni forma di dipendenza sta proprio nel convincersi solennemente di un assioma dogmatico: SMETTO QUANDO VOGLIO. E quando voglio, specialmente per noi siciliani stressati, il 6 gennaio, da un mese di festività all’insegna di consuetudini sociali e culturali che ci lasciano in dote decine di migliaia di calorie in eccesso, non può che essere ora. Anzi no, DA DOMANI. Da domani tutti a dieta!

E mi raccomando: non vi scoraggiate pensando che prima o poi ci sarà Pasqua; e pure il matrimonio dell’amico, l’invito in quell’agriturismo, caspita, a febbraio il compleanno delle vostre figlie, a marzo la cena aziendale, e poi l’estate, Ferragosto e… diamine, ci risiamo, in un attimo è di nuovo Natale! Niente paura: tanto, ci sarà sempre un lunedì che sarà quello giusto per (ri)mettersi a dieta…

Basilio Milatos © Riproduzione riservata

Annunci

2 pensieri su “TUTTI A DIETA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...