LA TENEREZZA SALVA IL MONDO (O ALMENO ME)

Bambini che si bacianoQuesto non è un racconto di fantasia. È l’istantanea di un attimo, realtà, vita vissuta che per mia fortuna si ripete quasi tutti i giorni. Il mio personale “carburante” quotidiano.

Accade al mattino dei giorni feriali, tra le 8.10 e le 8.30 circa. Accompagno mia figlia, tre anni, all’asilo. In macchina parla e sorride, mi racconta mille cose durante il tragitto. Poi varchiamo la soglia dell’ingresso a scuola: saluti, bimbi vocianti, tante persone intorno. Lei diventa improvvisamente seria, cerca la mia mano, si attacca alla mia gamba. Non è paura, è un rigurgito transitorio di timidezza. Togliamo il giubbotto, andiamo in classe, la maestra la accoglie sorridente. Lei allenta la presa della mia mano, ma non la lascia. Non mi lascia andare se prima non mi chino a baciarla. Bacio cui, per inciso, non rinuncerei per tutto l’oro del mondo. E mentre la saluto, in quella sua mano stretta alla mia o al mio braccio, avviene quella specie di quotidiano miracolo, per il quale ringrazio Dio, gli Angeli, sua madre, il Fato e anche me stesso, che nel momento fatale rimasi dov’ero invece che preoccuparmi di “eventi” non pianificati: mi si riempie l’anima di tenerezza, esonda, tracima dagli argini delle mie maschere, dalla gabbia di adulti forzati che più o meno tutti ci imponiamo, per tentare di restare indenni dentro questa realtà spesso così surreale. È quel “pieno” mi riaccende, nelle mattine in cui sono spento, in cui non ho ancora carburato, in cui sarei rimasto a dormire fino alla prossima eclissi solare e invece ho dovuto alzarmi. Quel pieno di tenerezza che in un istante mi fabbrica intorno una corazza invisibile ma solida: ora posso tuffarmi nel mondo, per un po’ di ore sarò immune anche alle sue piccole brutture, alle banalità travestite da solennità, al grigio che si spaccia per colore acceso. 

E’ la tenerezza che salva il mondo. Più della bellezza (esteriore), più della morale, più della passione che, contrariamente a quanto superficialmente si crede, dalla purezza viene alimentata e non smussata. Persino più dell’Amore, che pure è un Motore Salvifico per definizione. A tutto questo la tenerezza non è alternativa, naturalmente; ne è parte essenziale, la sintesi che li accomuna, come la chiave per coglierne l’essenza, l’archetipo fondante, nucleo essenziale della Vita, la forza dell’innocenza. 

Accidenti, mi sono venuti fuori un sacco di paroloni complicati, ma io  non volevo far filosofia, giuro; in fondo, volevo solo ringraziare Dio per la forza che trovo, o ritrovo, tutti i giorni nel semplice gesto del saluto di una bambina. Non lo so se davvero la tenerezza salva il mondo; di sicuro, salva me.

Basilio Milatos ©Riproduzione riservata

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4 pensieri su “LA TENEREZZA SALVA IL MONDO (O ALMENO ME)

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