LA VERITA’

La VeritàC’era un tempo in cui pensavo che fosse giusto, a volte, edulcorare, se non proprio eludere o aggirare, la Verità. Se questo serviva ad evitare dolore. A rendere più sostenibile la realtà, a proteggere le persone care. O me stesso. C’era anche qualcosa, per certi versi, di super-omistico, qualcosa a suo modo di ostinatamente eroico: ignorare una realtà triste per me o per chi amo, trattarla con disprezzo, come se non esistesse. Invece esisteva e prima o poi sarebbe saltata fuori dagli abissi in cui credevo di cacciarla.

C’è stato un tempo in cui ho detto qualche bugia, raccontandomi questa storia, che fosse a fin di bene. Magari era solo una scorciatoia, un rifugio comodo per evitare carichi che invece mi appartenevano.

Pensavo di proteggere cose e persone a me care, in questo modo, invece le stavo sgretolando, aggirando la Verità. Non le stavo proteggendo, stavo peccando in Onestà, e non si può peccare in Onestà verso chi si ama e chi si vuol bene.

Tuttavia, la cosa peggiore è sempre la Verità che non si dice a se stessi. Gli specchi dentro cui non si guarda, per paura di cosa si potrebbe trovare. Come gli occhi di una persona amata, che non vuoi guardare fino in fondo, perché potresti vedere, o lasciar vedere, che la fiamma che vi teneva reciprocamente in vita si è spenta. O che i colori delle cose non sono quelli che credevi. E continui come se non lo sapessi, come se quell’ideale di Amore contasse più dell’Amore stesso.

E’ amara la Verità, a volte. Ma va bevuta, ingoiata, d’un sorso o lentamente, un bisturi che trapassa senza anestesia, perchè non esiste progetto, slancio o sogno che non poggi su una base di Verità. Non puoi rinunciare a sapere esattamente dove sei oggi, se vuoi almeno sperare di volare in alto domani.

La Verità di un limite che è tuo e che non puoi superare; è l’eccezione alla mia Regola d’Oro, quella del “definire è limitare”. Invece no, la Verità è un limite che va tracciato. Una qualità che vorresti e non hai, un difetto che non vorresti ma invece hai, una responsabilità che devi assumerti senza scaricarla su altro o altri, un Amore finito, un affetto perduto, una delusione, che hai subito o inferto, o entrambe. La Verità di un sogno infranto; accettare che non è realizzabile, per poter ripartire verso altri sogni. Perché un singolo sogno può fallire, ma la voglia di sognare, di sperare nel meglio senza rinunciare a progetti e desideri sempre nuovi, no: quello mai.

In fondo, si tratta di crescere. Cercare l’essenza delle cose, la parte più “vera”, quella che dopo tante affannose ricerche sentiamo più affine a noi, a quello che siamo veramente. Affetti, pensieri, sentimenti, ideali. Veri, profondi. Non roba indistinta, tanto per far “massa”, non rumori di sottofondo: suoni puri, le note più vere. Abbiamo bisogno di essenza e di Verità. Altrimenti è sopravvivere, ma vivere è un’altra cosa.

Basilio Milatos ©Riproduzione riservata

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2 pensieri su “LA VERITA’

  1. “…non esiste progetto, slancio o sogno che non poggi su una base di Verità…” Se il progetto o la scelta di vita fatta un tempo si basavano su una verità, perchè questa ad un certo momento non dovrebbe valere più? Mi sembra troppo facile affermare che sia perchè si cresce e così quello che andava bene una volta non può andar bene adesso. Se la verità su cui si fondava la mia scelta era tale, ho quantomeno il dovere di difenderla e di guardarla, proprio perchè cresciuto, da prospettive diverse, darle così nuova vita, riscoprirla ancora più vera, più ricca, condita da tutto ciò che nel frattempo ho vissuto, sono diventato, ho fatto, ho sperimentato, da tutto ciò che oggi mi rende capace di guardarla sotto un’ottica diversa e riappropriarmene. Quella scelta è stata fatta da me persona, capace di intendere e volere fermamente e veramente. Devo qualcosa alla persona che sono stata ieri e che ha fatto quella scelta, non posso cancellarla, non le attribuirei alcun valore. Devo a quella persona che sono stata almeno un’ opportunità. So quello che vuoi dire. Penso però che molti oggi siano disposti a cancellare le proprie scelte importanti con estrema facilità, perdendosi in mezzo a “… roba indistinta, tanto per far “massa”…” Mi sento circondata da talmente tanta superficialità e mediocrità.
    Con affetto

  2. Certo che si, Germana, sono d’accordo. Non ho mica scritto che si debba “cancellare le proprie scelte importanti con estrema facilità”. Quella non sarebbe Verità, quella sarebbe solo superficialità. Ed anche incapacità di comprendere il Valore delle cose e il fatto che a volte bisogna combattere per difenderle. MA cosa totalmente diversa è rifiutarsi di guardare in faccia la Realtà… Ci sono momenti in cui assumi, con dolore, che una fase della Vita è passata, non fa più parte di te: se ti rifiuti di vederlo stai solo infilando la testa sotto la sabbia, non stai difendendo scelte importanti… Poi, è sottinteso, qui si parla in generale e per massimi sistemi, nello specifico bisogna valutare caso per caso. Un abbraccio

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