UNA SERATA PER TE

Tramonto CapaciCi sono serate così. Belle e nostalgiche come un tramonto sul mare e nuvole in cielo. Serate strane. Uniche. Come essere ad una festa in cui ci sono tutti tranne il festeggiato. E la mancanza si sente. A tratti assai, una fitta allo stomaco che rimane lì, sorda ma profonda, anche se si ride di gusto. Serate in cui si intrecciano malinconie, perdite e presenze, ricordi ed emozioni, quel che siamo, quel che eravamo… cosa saremo? E’ proprio vero che gli amici sono specchi: quando si passano tanti anni insieme, non importa quanto assiduamente ci si frequenti, nel tempo poi ci si riflette, e in certi momenti, vedi la tua vita scorrere attraverso le vite degli altri.

Ci sono serate così. Serate di sorrisi, oltre che risate. Serate di amici che non ci sono più eppure ci sono sempre, di quello che eravamo e siamo ancora, di quel che avremmo potuto essere e forse non siamo mai stati.

Serate di volti allegri a coprire un velo di tristezza negli occhi, serate in cui ti passano davanti gli ultimi venti o trenta anni di vita, che sembra un film. Invece no, è tutto reale e infatti ancora confusamente in gioco, anche se per qualcuno i titoli di coda sono passati all’improvviso e… no, non è giusto, ma che film è?

Serate come la vita, in fondo.  Che sei felice di quel che c’è e triste per quel che non c’è più. Che alla fine ti saluti con mille abbracci e mille volte dici e ti dicono: lo rifaremo presto. Per lui. E pensi che stronzi che siamo: avremmo potuto farlo anche con lui, non solo per lui. Ed è alla fine di queste serate che vai a letto a notte fonda e non sai se quel retrogusto che hai in bocca sia più amaro o più dolce. E ti risuona sempre quella canzone in testa… la sintesi sonora di tutti questi anni… sempre lei, come davanti alla bara, pochi giorni fa: “one life… one soul…

È ora di dormire, magari fai un sacco di sogni, e al risveglio… è mattina, un caffè e hai tutte le risposte. O magari, hai solo finalmente trovato quel segreto lì, quello che con Roberto e gli altri abbiamo cercato da sempre: come restare saldi in piedi in questo equilibrio sopra la follia

Basilio Milatos © Riproduzione riservata

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